14 Maggio 2009

Where have you gone Joe DiMaggio?

Guardiamo la lune e le stelle: sono tra le poche cose certe. Ma ancora per quanto?

Tags: ermetismo
 
31 Marzo 2009

Bruciamoli tutti

Notizia da telegiornale: il summit londinese mobilita le forze dell'ordine... non so quanti milioni di euro-equivalenti investiti/buttati per tutelare la "sicurezza" di gente di merda che tutto fa fuorché fare gli interessi del "popolo" (che ricordiamolo, sulla carta è lui a governare... beato o stupido chi ci crede e chi ci ha mai creduto). Bruciamoli tutti, un piccolo sacrificio per l'umanità, un nulla in confronto al numero di persone che muoiono ogni anno per colpa delle decisioni "giuste" prese da questi "Potenti".
Sì, avanti, fate in modo che quei soldi siano ben spesi. Provate a bruciarli, annientarli.
Così quelli che verrano dopo si ricorderanno più facilmente che siamo nel XXI secolo, l'era di Internet e dei computer, l'era in cui le distanze si possono virtualmente annullare e in cui si può fare una conferenza standosene comodamente seduti in una casa già "intrinsecamente" sicura, facendo risparmiare ai "contribuenti" un bel po' di soldi, tutti letteralmente buttati perché questa gente, in realtà, vuole farsi una vacanza spesata.
Il prezzo per chi preferisce, pur avendo i mezzi (anche economici) per stare al passo coi tempi, rimanere ancorato a vecchi sistemi (e vecchi valori), con chissà quali stupidi pretesti (che vogliono solo nascondere agli occhi del popolo bue l'inutilità di tanta pomposità e sfoggio di potere e spreco di denaro), deve essere alto. Tutti al rogo, come stregoni o streghe di tempi passati.

 
27 Gennaio 2009

Meno venti percento

Prendo un contenitore di una qualche misteriosa sostanza alimentare e leggo: 5% in meno di grassi. Ma in meno rispetto a cosa? Rispetto a una sconosciuta quantità precedente; o rispetto a un "naturale" contenuto di grassi della suddetta sostanza. Il problema è che la quantità precedente non è dichiarata e probabilmente non è conosciuta. La pubblicità, perché di pubblicità si tratta, mira ad alleggerire (del 5%) il senso di colpa per esserci lasciati vincere (di nuovo!) dalla golosità. Non che sia questa il problema: il problema è la salute, che, ci informano, tra le altre cose dipende dalla quantità di grassi che introitiamo. Poiché ci piace mangiare, ma non ingrassare, invece di aiutarci a diminuire le sproporzionate quantità di cibo che attraversano il nostro esofago, ci rendono questo cibo "meno pesante". Così posso mangiarne un chilo e prendere la stessa quantità di grassi contenuta in mezzo chilo (per dire)... e delle altre sostanze, che sarebbe bene sempre ingurgitare in giuste proporzioni? Non fanno pubblicità... Dire meno grassi, poiché grasso è brutto (nonostante le ribellioni di chi grasso lo è o pensa di esserlo e si sente bene e bello comunque), ha lo scopo di vendere un prodotto. Prima di abbandonare questo lungo gancio, ricordo che i miei genitori e i miei zii mangiavano lardo spalmato su pane e non per golosità, ma perché quello c'era; eppure erano magrissimi. Il segreto? Non c'era abbondanza; non c'erano le "merendine", i chili di pasta ipercondita, le bistecche da un chilo a testa. Non era un di più o una golosità: era quello e basta. A noi oggi quel "5%" va a sottrarsi ad abitudine alimentari tendenti all'eccesso. Tutto naturale (anche se il lardo non ha più il sapore di una volta), perché quando c'è abbondanza, persino in recessione, in media la popolazione ingrassa.
Esattamente come dire "il 5% di grassi in meno" è una pura e semplice manovra pubblicitaria, così dire "il 20% di reati in meno" è propaganda senza alcun tipo di informazione. Ci sono vari tipi di ignoranza gettata in pasto ai cittadini. Il primo: il cittadino in realtà ignora quanti reati ci fossero prima, né ha esperienza diretta dei reati che ci sono ora. In teoria esiste l'informazione, ma questa può essere (e lo è) manipolata per alleggerire o aumentare i reati "percepiti". In pratica pochi si vanno a vedere effettivamente quanti reati sono stati denunciati per poter fare un paragone con un dato passato; così la percezione della quantità di reati commessi è totalmente (per le masse) in mano ai giornali e telegiornali: basta non parlarne e il cittadino penserà di vivere in un mondo senza reati, tranne quando ne avrà esperienza diretta o semidiretta, e in tal caso potrà sempre pensare che si tratta di eccezioni tristi, ma pur sempre eccezioni.
Il secondo tipo di ignoranza: quali reati vengono effettivamente conteggiati? Cioè, quali sono le procedure che portano dalle denunce all'annoveramento di un reato accertato? Queste "regole" sono arbitrarie e di fatto sono già state cambiate in passato (sempre da un governo di centro-destra, e sempre con lo scopo di far risultare un po' più bassi alcuni numeri...). In ogni caso, finché non vengono rese note al grande pubblico (quello per cui si affiggono manifesti autocelebrativi) le modalità con cui vengono conteggiati i reati, e quali reati, l'informazione, anche se fosse espressa in numero assoluto invece che in una sfuggente e incosistente percentuale, resta demagogica.
Il terzo tipo di ignoranza: si parla in generale di reati, ma è ovvio che nessuno mette sullo stesso piano il furto e l'omicidio, i due reati forse più visibili. Per cui, se il numero complessivo di reati è davvero "il 20% in meno" dell'anno scorso (sempre supponendo che abbia un senso parlare in questi termini), questo potrebbe voler benissimo dire che sono aumentati gli omicidi e diminuiti i furti, cosa che sicuramente non offre una bella immagine di sicurezza!
Il quarto e per ora ultimo tipo di ignoranza: si tratta pur sempre di "numeri aleatori", fortemente dipendenti non solo da come vengono conteggiati, registrati e classificati i reati, ma anche da situazioni contingenti del tutto casuali1. Detta in termini meno sofisticati: per poter riconoscere effettivamente una diminuzione del numero dei reati, bisogna analizzare (alle stesse condizioni di conteggio!)  l'andamento del dato in un arco di tempo ampio. Se quest'anno veramente il numero è "20% in meno" (come se fosse un saldo, altra bestialità dei nostri tempi) dell'anno prima, questo non vuol dire che il prossimo anno non possa triplicare. In pratica, il dato non è significativo. Tutta inutile, dispendiosa e antiecologia propaganda di basso profilo.

1 Qualcuno potrebbe obiettare che il numero di reati può dipendere per esempio dall'immigrazione clandestina di delinquenti e che dunque la diminuzione dei reati è conseguenza di un maggiore controllo sul fenomeno. Questa argomentazione non cambia nulla: per essere sicuri che il conteggio (anche non viziato dalle modalità con cui viene eseguito) abbia una relazione con azioni precise e non sia invece frutto delle fluttuazioni casuali che ogni "variabile" umana (e non) naturalmente ha, è necessario compiere le proprie analisi su un lungo periodo.

 

 

 

 

 

 
28 Novembre 2008

Consumate

Se amate l'Italia, se amate il mondo... consumate!! Consumate, piccoli fottuti comunistelli squattrinati! è colpa vostra se le cose vanno male. L'economia capitalistica "fondata sul consumo" (non sul lavoro...) funziona benissimo, è colpa vostra che non consumate, non capite? Come fate a non capire che dovete consumare? non avete i soldi per consumare? ma indebitatevi, che significa non avere soldi, ma state scherzando?! che dite? lo trovate eticamente riprovevole? beh cari gli imperi non si costruiscono sull'etica.
Consumate consumate consumate, anche voi comunisti da strapazzo, voi che non buttate il pane ma lo mangiate (che cosa inutile!), voi che non ricomprate il vostro computer ogni sei mesi, voi che non seguite la moda dei cellulari! è colpa vostra, bastardi! quando vi coricherete la sera, sappiatelo: state trascinando un paese al distrasto. e tutto perché vi ostinate ad essere parsimoniosi, a non desiderare cose superflue, a farvi i conti in tasca! malfidati!
ricordate, è colpa vostra se le cose non vanno. consumate, e il mondo sarà un immondezzaio migliore.

 
05 Ottobre 2008

Where do the children play?

La prima canzone che imparai a fare decentemente sulla chitarra. Mai cantata...

Will you make us laugh, will you make us cry?
Will you tell us when to live, will you tell us when to die?

Moonshadow

And if I ever lose my eyes, if my colours all run dry,
Yes if I ever lose my eyes, oh if.... I won't have to cry no more.

 
23 Settembre 2008

Quando il tempo scivola...

Se tu mi amassi 
mi cercheresti ogni sabato sera 
quando hai già mille e più cose da fare, 
ed io, in teoria, potrei schiattare. 
Se tu mi amassi 
ti metteresti il tuo primo vestito, 
e mi verresti una notte a svegliare 
per domandarmi se ti sta bene. 

Se tu mi amassi 
mi cercheresti ogni giorno dell'anno, 
e non soltanto una sera d'ottobre, 
quando il tuo uomo ha il raffreddore. 

Se tu mi amassi 
gli inventeresti una scusa banale, 
gli scriveresti sul viso il mio nome 
per ricordarti di ricordare...

 
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